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giovedì 2 maggio 2013

Fuga

A chi non è mai venuta voglia di fuggire?
Dalle incombenze quotidiane o da una situazione paradossale.
O magari solo per il puro gusto del viaggiare e del perdersi.
Certe notti...
Ti svegli al mattino ed è tutto come sempre. Porti ilPupo a scuola. Torni a casa e pulisci. Cazzeggi fino al pomeriggio, magari ci scappa anche una micropennica. Ritiri ilPupo da scuola e passi il pomeriggio al parco con l'amico del Pupo e la sua mamma. Quattro chiacchiere, due risate. Il tempo è bello (strano ma vero) ma verso sera si alza il vento, uno di quei venti da tempesta estiva. Torni a casa, fai il bagno al Pupo, prepari qualcosa per cena e ti prepari a uscire per la riunione dei genitori. Quasi ti era scappato di mente, quasi quasi decidi di bigiare per pigrizia ma alla fine prendi e vai. Ascolti un terzo delle discussioni e poi ti metti a giocare con il cellulare e a smanettare scoprendo nuove diavolerie. Ogni tanto riaffiori con le orecchie e cogli qualche parola e qualche risata ma ti annoi a morte. Finalmente la riunione finisce, saluti e ti ritrovi in macchina.
E invece di girare a destra, giri dall'altra parte.
Di tornare a casa non se ne parla, almeno pr un po'.
E ti concedi un piccolo lusso. 
Una piccola deviazione.
Musica a palla. Urli a squarciagola. Le strade quasi deserte e illuminate di notte sono bellissime. Vedi i tuoi posti come se fossero nuovi.
E la strada vorresti che non finisse mai.
Tanto così per fare, guidare fino allo sfinimento con il cd dei Rhcp che va all'infinito.
E pensi a come sarebbe.
IlPupo che si sveglia senza la mamma. IlMartirio che ti cerca sul cellulare che hai spento e che si ritrova un mattino con un Pupo piagnucolante perché vuole la mamma e vuole guardare Supermario sul pc e di vestirsi per andare a scuola non ci pensa per niente.
E poi ti ritrovi sulla strada di casa.
Al semaforo l'audio a palla chiuso nella tua Y. Un tizio al telefono nella macchina di fianco si gira quasi spaventato e tiene stretto il suo cagnolino bruttino quasi a dire 'occhio che quella morde'.
Ti avvicini piano per la strada, abbassi quasi a zero l'audio e apri/chiudi la saracinesca del box.
Apri/chiudi porte d'entrata e d'ascensore facendo meno rumore possibile.
Apri/chiudi la porta di casa e l'Uomo e l'ometto della tua vita sono a nanna nello stesso tuo letto. 
Ci sarà da stringersi un po' anche stanotte.

all'amica V. che sta pensando di andare a convivere dopo una convivenza e una riacquistata libertà: piccoli lussi come questi saranno sempre più rari ma le rarità hanno i loro pregi.

sabato 23 giugno 2012

Stream of consciousness

Inizio estate fuori città seguendo le partite di Euro 2012 sorseggiando crema di Limoncello laFrancia gioca come l'Italia nbjnòjòsègmèwutmvwè9r+'39r+rjjjjjuuuuuurrncbg bgggroyyo.14d.12rke<<ò (piccolo incidente domestico, figlio che scrive) e chi non segue va a caccia di lucciole discorsi tra vicini su vicini parenti che non si parlano il pupo mattacchione che ha ritrovato Crichetto grigliata lungofiume sonno sole nuvole piscina di nonna aquaworld

e siamo solo a una settimana dalla fine della scuola materna

sarà una lunga estate

calda, si spera

giovedì 14 giugno 2012

Differenze




Diversità.
Ci insegnano che quando nasciamo siamo tutti uguali.
Le mamme, parlando dei loro figli e di quelli degli altri, constatano che "sono davvero tutti uguali". Che fanno tutti le stesse cose, gli stessi capricci, passano tutti le stesse fasi anche se in tempi differenti.
Che in fondo al mondo siamo tutti uguali. Povero, ricco, grande, nero, bianco o giallo che sia.

Invece
Ogni bambino è diverso dall'altro nel suo modo di vedere le cose. Nel suo carattere, chi solitario chi compagnone. Chi mangia la verdura e chi no. Chi è più coraggioso chi invece più cauto.
Così per gli adulti. Chi fuma e chi no. Chi ama una donna chi un uomo o chi tutti e due. Chi è astemio e chi beve dalla mattina alla sera. Chi è vecchio e saggio e chi giovane e incosciente. Chi è magro e chi è grasso.

Le differenze ci sono. E meno male.




giovedì 7 giugno 2012

Bambino marrone

La classe di Stefano è multicolore.
Ci sono bimbi visi pallidi e visi scuri. Di più nazionalità e varietà.

Ieri pomeriggio all'uscita di scuola:
M. (bimbo di origini asiatiche sul colorato pallido): "Hey signora quel bimbo ha detto qualcosa".
Io: "Quale bimbo?"
M. : "Il bambino marrone"