Da
qualche tempo, ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci
spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. Il
mondo è pazzo. Decisamente pazzo.. Le cose buone, ingrassano. Le cose
belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E
tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano.. Fare l'amore,
spettina. Ridere a crepapelle, spettina. Viaggiare, volare, correre,
tuffarti in mare, spettina. Toglierti i vestiti, spettina. Baciare la
persona che ami, spettina. Giocare, spettina. Cantare fino a restare
senza fiato, spettina. Ballare fino a farti venire il dubbio se sia
stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i
capelli irriconoscibili .. Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò
sempre i capelli spettinati. Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo
il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà
sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle
montagne russe di quella che scelga di non salire... Può essere che mi
senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante
dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti,
togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii
seria... Ecco la raccomandazione a tutte le donne: Abbandonati, Mangia
le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati,
Viaggia, Salta. Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta,
Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio. Goditela e,
soprattutto, lascia che la vita ti spettini!
domenica 20 gennaio 2013
lunedì 17 dicembre 2012
17/12/12
Ecco. Il giorno fatidico è arrivato. Due mesi a prepararsi, esercitarsi e ora sono qua sola davanti a un pc, con il cervello pronto e fibrillante.
La prima schermata è solo di dati personali da inserire. Ci metto un secondo ed è fatta.
Ed ecco quello che tutti aspettavamo: il quiz.
Ognuno ha il suo, diverso da tutti gli altri. Siamo solo in 18 (e io che mi aspettavo una roba tipo la maturità e invece siamo pochi e addirittura c'è chi non si è presentato).
Un click su 'avvia' e inizia il conto alla rovescia.
50 domande
50 minuti
La prima domanda mi manda un po' in panico: "Cinque persone si dividono equamente una somma di denaro. Se il denaro, anziché per cinque, fosse stato diviso per quattro, ciascuno avrebbe ricevuto 40 euro in più. A quanto ammontava la somma di denaro da dividere?"
Decido di saltarla.
A casa, in questi mesi, si parlava di rispondere contro non-rispondere e alla fine si era deciso per il no.
Meglio va, passiamo all'altra.
La seconda va meglio. E' un'equazione abbastanza semplice e ci vuole poco per risolverla.
Speriamo solo di non beccare quella di Giacomo che gioca con i cubi...
Ecco adesso attacca con gli insiemi. Che, a prima vista sembrano semplici ma un po' bisogna ragionarci.
"Con riferimento alla Figura 1, Individuare il diagramma che soddisfa la relazione insiemistica esistente tra i termini dati: Appartamenti, Cucine, Piatti".
Urca! Dunque... negli appartamenti ci sono le cucine, nelle cucine ci sono i piatti. Vabbè, sarà lo schema 6? Speriamo di averla azzeccata.
Dopo la logica matematica è il momento di quella verbale. Dunque...
"Solo se conservati nel congelatore, i surgelati non si deteriorano". In base alla precedente
affermazione, quale delle seguenti NON è necessariamente vera?"
affermazione, quale delle seguenti NON è necessariamente vera?"
Ecco, queste mi fregano sempre. Praticamente ci sono quattro risposte simili e vai a beccare quella giusta. Bah... saltiamola va. Anzi, no, provo a rispondere. Speruma ben...
Ecco! Siamo alle serie dove si deve scartarne una o continuare con un aggettivo simile.
"Rapido» sta a «rapidissimo» come «vasto» sta a ..?.." dai questa è facile!
"Se «Andrea adora tutti i cibi salati», «ad Andrea non piace la maggioranza dei dolci» e «la cassata è un dolce siciliano», allora si può logicamente concludere che...." ovvio, non si è sicuri se ad Andrea piaccia la cassata!
E poi... informatica. La maggior parte delle nozioni le so perché uso spesso il computer. Eppure a volte le sbaglio. Oggi mi va abbastanza bene.
"Avendo un file salvato su Pen Drive, è possibile accedervi direttamente e modificarlo?" no neh, bisogna prima salvarlo sul disco fisso. O no?
A questo punto anche le risposte esatte sembrano sbagliate.
E, infine, ecco ci siamo qua nono posso sbagliare. Inglese.
"I wish it .... rain!" would, assolutamente, visto che le altre non c'azzeccano per niente.
Finito! L'ho finito. E mi avanza ancora del tempo.
Cià, diamo un'occhiata finale...
Ok, alla prima finalmente riesco a rispondere: 800!
Vediamo un po'... ho saltato 5 domande quindi dovrei aver fatto 45. Ma di 7 delle 45 non sono sicura di aver fatto giusto. E se fossero tutte sbagliate? Finirei con un 34,5. No, così sarei bocciata.
Ok, ragioniamo.
Se ne tolgo ancora una di cui non sono sicura verrebbe: 50-6=44. Meno 6=38. Meno 3=35.
Sì, così sarei sicura di passare comunque.
E allora ne tolgo una!
Cavolo, è finito il tempo!
Ora passa a controllare.............................................
...................................
Tadaaaaaan: esame superato. Voto: 38.
Urca. Non me l'aspettavo!
Evvvaaaaiiiii!!!!!!
Ora però sì che mi tocca studiare e ripassare inglese!
No no, fin dopo Natale non se ne parla.
Tanto le date dello scritto escono il 15 gennaio.
Ora di far riposare il cervello!
E vai così!!!
giovedì 29 novembre 2012
Dubbi amletici
Com'è che la tinta ai capelli si sclora dopo due lavaggi e invece il grembiule di mio figlio manco a metterlo in candeggina?
domenica 25 novembre 2012
Guida per viaggiare con un avaro
L'avarizia, come l'invidia, è un peccato impopolare: non per la diffusione, che è largamente superiore a quella della lussuria (praticata solamente da pochi devoti), ma per la reticenza dei peccatori, pronti ad ammettere eccessi di gola e di ira, ma raramente disposti a riconoscere una debolezza che è il motore segreto di quasi tutte le loro azioni.
L'avaro perciò non cerca, a differenza dei golosi, la compagnia dei suoi simili. anzi la sfugge come la peste.
Non calcola però - in una esistenza dominata dal calcolo - che la sua malattia è contagiosa e finisce per trasmettersi, sia pure in forme meno intense, a quelli che entrano in contatto con lui.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
Del resto il giocatore che ha perso dieci milioni non accetta di essere derubato neanche di un gettone dal vicino di banco.
La partita del dare e dell'avere soffre infatti, nell'avaro, di evidenti distorsioni e mai a suo sfavore. Se vi chiede un milione di euro e gliene date novecentomila, si sentirà defraudato di centomila euro. Ma se voi gliene chiedete un milione e lui ve ne dà centomila, il bilancio sarà che vi ha dato quella cifra che voi avete avuto il coraggio di negargli.
Per convivere con gli avari, anche solo per un viaggio, occorre immedesimarsi nelle loro reazioni.
Non è facile.
Io avevo escogitato anni fa un piccolo sistema. Moltiplicavo mentalmente per tre tutti i prezzi e così riuscivo a vederli come li vedevano loro. Nessuna persona normale rinincerebbe all'acquisto di una guida perché il prezzo è di cinque euro. Se però diventasse di quindici euro, sarebbe giustificata qualche riflessione, ce nell'avaro si trasforma invariabilmente in un rifiuto.
Questo sistema, apparentemente funzionale, può avere però bisogno di amplificazioni di scala. In certi casi non basta moltiplicare per tre, ma per sei. In un giorno di afa una bibita di 2 euro, anche se moltiplicate per tre, non vi creerebbe problemi. Ma all'avaro sì. A quale cifra salire per condividere o per lo meno decifrare il suo comportamento? A 18. grazie alla moltiplicazione per sei. Ecco, a quel prezzo forse esitereste anche voi.
E mentre acquistate la bibita che continua a costare 2 euro, potete capire l'avaro che al vostro fianco, terreo, il viso imperlato di sudore, balbetta: "Grazie, non ho sete".
Giuseppe Pontiggia
mercoledì 21 novembre 2012
Verde Reseda
Era il colore della mia prima auto.
Una Panda Young che ho usato e strausato fino a consumarne le gomme e rischiare di bucare da un momento all'altro. Tra estati post maturità e week end al mare con le amiche raccolte in giro per Milano. Ancora ricordo il rumore del motore in autostrada, talmente assordante che una volta arrivati alla meta ti rimaneva nel cervello per qualche giorno.
Con quel dondolarsi nelle curve strette mentre accompagnavo le compagne di Liceo a casa.
Ne ha passate di tutti i colori, poveretta. Persino un periodo con mio fratello, quando ero ingessata, che me l'ha riportata con il parabrezza sfondato da una palla di neve. Un po' grossa, quella palla.
Alla fine ha tirato le cuoia ed è stata rottamata con onore.
Poi c'è stato il rosso della Ka.
Nuova. Scattante. Piccola ma giusta.
Per fortuna meno rumorosa della precedente Panda.
Con un piccolo grande difetto: il motore si fermava in curva. Anni e soldi spesi da elettrauti per capirne la causa. Una volta il Martirio me l'ha smontata ma siamo tornati da capo.
Con lei i viaggi della 'maturità'.
Un testacoda sull'Aurelia in una mattinata post pioggia verso la Spagna.
Esalando l'ultimo respiro con una capriola ad effetto. Unica vittima una mucca di pelouche che i vigili hanno pensato fosse un essere umano. Ultimo pezzo della mia vita 'prima'.
E, fino a ieri sera, c'era la Grande Punto. Grigio metallizzato.
Uno dei primi ricordi è una gita al lago d'Iseo con un'amica che, provandola, si era meravigliata del servosterzo super leggero.
Ma, soprattutto, i ricordi legati a Stefano. E' stata anche la sua prima auto. Con lui ricordo un luglio afosissimo e una gita a trovare la Bis Nonna con il cucciolo che sudava tutte le camicie che aveva e anche più.
Ora invece la macchina non c'è più. Perduta nelle mani di qualche balordo che, ieri sera, se l'è portata via.
Mi piacerebbe essere un po' 'Alex Drastico' e dirgliene di belle ma sono troppo stanca per prendermela.
Ciao ciao G.P. torna presto. (si spera).
Uno dei primi ricordi è una gita al lago d'Iseo con un'amica che, provandola, si era meravigliata del servosterzo super leggero.
Ma, soprattutto, i ricordi legati a Stefano. E' stata anche la sua prima auto. Con lui ricordo un luglio afosissimo e una gita a trovare la Bis Nonna con il cucciolo che sudava tutte le camicie che aveva e anche più.
Ora invece la macchina non c'è più. Perduta nelle mani di qualche balordo che, ieri sera, se l'è portata via.
Mi piacerebbe essere un po' 'Alex Drastico' e dirgliene di belle ma sono troppo stanca per prendermela.
Ciao ciao G.P. torna presto. (si spera).
mercoledì 7 novembre 2012
Pubblicità
Avete qualche oggetto di cui vi volete sbarazzare?
I vostri mobili non vi piacciono più?
Vi siete stancati del vostro pc, tablet o cellulare?
Io sono la vostra soluzione!
Chiamatemi e verrò ospite da voi e vi distruggerò tutto quello che volete.
Attenzione: la sottoscritta potrebbe rompere più del necessario. Ogni lamentela sarà ignorata.
Anyting you want to get rid of?
Got bored of your pc, tablet or cellphone?
I'm your solution!
Call me and I'll be your guest and break every single piece of furniture you don't like anymore.
Warning: I may break more than I'm supposed to.
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