lunedì 4 marzo 2013

Marzo


e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire


Per una volta guido io al ritorno dal mare. 
Certo, non è come guidare una macchinina. Il motore è diesel ma è un millenove e si sente. Basta schiacciare un po' e mi ritrovo a 140 km/h in un battibaleno e neanche lo sento.
E' sera inoltrata; siamo partiti presto ma il traffico è pazzesco, ci sono volute 2 ore solo per fare Savona-Genova ma ora, dove la strada è ormai tutta dritta, si va bene.
Dietro c'è silenzio. Il Pupone ha ciarlottato quasi tutto il tempo, raccontando storielle inventate di sana pianta (tra l'altro una lumaca piccola piccola senz più né mamma né papà) o parlando con ilMartirio di pesci e animali vari. Ora dorme come un sasso.
Davanti a me la strada illuminata solo dai fari e qualche macchina che sorpassa o si sposta.
Tutto dritto e, in un batter di ciglia quasi assonnato, la mente che viaggia.
Il sonno sparisce subito al primo pensiero. 
Uno che mi porto dietro da quando ero piccola, un incidente sfiorato per un pelo a bordo dell'auto dei miei quando, all'improvviso, scoppia una gomma. Papà è veloce a sterzare il volante per tenere l'auto in carreggiata. Per fortuna non c'era quasi nessuno e tutto si risolve con uno spavento e il cambio del pneumatico forato.
Sempre, sia che guidi o sia sonnolenta accanto a chi guida, piccoli attacchi di panico che mi stritolano lo stomaco ma che riesco a tacere.
La visione è, più o meno, come quelle dei film disastrosi tipo 'Final Destination': macchina che sbanda. vola in aria, cade, si sfracella e tutti muoiono all'istante (per fortuna).
Stessa cosa quando è ilMartirio che guida, è stanco ma non lo ammette e comincia prima a muoversi sul sedile con la scusa di sgranchirsi, alza il volume della radio, tira giù di poco il finestrino e si vedono palesemente le palpebre che calano. Io, di solito, me la dormo ma appena noto il minimo movimento il sonno mi passa all'istante e sto sulle spine per tutto il resto del viaggio. Di fare cambio nemmeno per sogno.
Tranne ieri sera.
Dopo il sonno scacciato via, altro pensiero, questa volta più allegro.
Voglia matta di viaggiare e provare la nuova auto.
Ah, già, sì sì finalmente l'ho presa.
E complice il bel tempo e il tepore primaverile, si risveglia il lato viaggiatrice che c'è in me.
Ho voglia di prendere l'autostrada, o anche una qualsiasi strada, e andare fin dove mi porta il pieno.
Ho voglia di arrivare in una città o un paesello, farmi una passeggiata e tornarmene a casa piena di odori e aria nuova.
Di un giro in una città in particolare. E in un parco in particolare. 
Mi manca un po' quell'andare e tornare tanto per fare.
Sarebbe bello farlo in compagnia ma anche da sola. Magari con il Pupone se ha voglia di camminare, di solito sì. 
Magari...
 


mercoledì 13 febbraio 2013

Epilogo

Dove eravamo rimasti?
Ah, si... il famoso Concorsone.

Il giorno dopo la mia richiesta di spiegazioni (visto, come siamo celeri noi italiani quando spronati?) mi arriva la classica mail scacciachiodo che recita più o meno così: "non è di mia competenza, inoltro a chi ne sa di più".
Che già mi son girati i cosiddetti. Ma, come, è tutto online e il tuo indirizzo mail (trovato tra i referenti regionali in rete) mi dice che non sei più la referente?
Aggiornare il sito, no?

Tre giorni dopo (e sono già 3 giorni di studio sprecato) mi arriva la seguente:

In riferimento alla segnalazione pervenuta dalla S.V., si chiede di inviare a questo indirizzo mail, entro la data odierna, una scansione del proprio titolo di studio.

Cordiali saluti

Segreteria Ufficio VI"

Oibò!
Cioè... accetti la mia iscrizione al Corncorsone tramite autocertificazione, mi fai passare l'esame e poi mi chiedi una scansione del Titolo. In data odierna dico io.
Quindi vai a casa, smonta il Titolo di Laurea dalla sua sacra teca, vai in copisteria e fai quella maledetta scansione salvandola su pen drive. Vai a casa e la pen drive non si legge, cazzo!
Dopo varie bestemmie, riesci finalmente a mandare la scansione. E aspetti.

Sarà finita lì?

No.
Il giorno dopo, altra mail:

I candidati al concorso docenti in indirizzo sono pregati di produrre copia del diploma di maturità al seguente numero di fax 02574627341.
Si segnala l’urgenza

Segreteria Uff. VI

'Stì cazzi!
La Laurea non ti basta, vuoi il diploma.
Fortuna vuole che MammaNerd ne avesse una copia in casa. (L'originale, ovviamente, ce l'ha l'Università Cattolica. Ovvio.)
Torni in copisteria e fai 'stò benedetto fax.

Il giorno dopo ricevo una telefonata, direttamente dalla Segreteria Uff. VI
Succo del discorso:
Uff:  "lei ci ha mandato il Diploma di Liceo Scientifico. Per candidarsi alle Scuole Primarie ci vuole quello delle Magistrali."
E: "ma io ho fatto domanda per le Secondarie e Superiori, mica alle Primarie!"
Uff: "allora c'è stato uno sbaglio ma (comevolevasidimostrare) non è di mia competenza. Ora mando una mail a chi di competenza. (amò!?)"

Tutto questo succedeva il 31/1/2013
A oggi nessuna mail. Nessuna risposta.
E nell'elenco degli ammessi agli scritti, io non ci sono.

Il Concorsone è stato rimandato per neve (neve? 'stì quattro fiocchi?). In tutta l'Italia. Ergo quelli che dovevano fare l'esame il 12 lo faranno tra due settimane (e due settimane in più, per loro, per studiare e ripassare).
Inoltre, è su tutti i giornali, più di 6000 candidati esclusi dal Concorsone sono stati riammessi (io no. per fortuna) perché avevano fatto ricorso al T.a.r. (tra l'altro, ora grazie a loro so cos'è e come funziona) e quindi dopo aver pagato avvocati che ne facessero le veci.
Per gli altri, invece, nada.
Come per dire (come sempre in Italia): hai pagato? Mo' vai.
Tanto, si mormora in giro, verranno segati tutti.

Succo di tutta la pappardella:
E' una colossale presa per i culo.
Come ormai tutto in Italia.


giovedì 31 gennaio 2013

Riusciranno i nostri eroi...

E' partita l'Odissea 'Concorsone'.

Dopo aver passato la Preselezione del 17 dicembre, eccomi ad affrontare lo scritto. 
Da brava studentessa che sono mi sono procurata i testi da imparare a memoria (le famigerate 'Avvertenze Generali') e da ripassare (Letteratura Inglese e Anglofona, praticamente 5 anni in 20 giorni. sigh).
A meno della metà (sì lo ammetto, studiare a 45 anni non è come farlo a 20. strasigh) una co-cocorrente mamma mi dice che è uscita la lista delle sedi d'esame e che io, in quella lista, non ci sono.
Panico! Sollievo. Perplessità. Giramento dei cosiddetti.

Cita il bando:
"8. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda, adempimento che l’Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all’articolo 5, limitatamente ai candidati che l’hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di ammissione, l’Ufficio scolastico regionale dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale."

Orbene sembra chi io sia tra quei 5900 sfigati che sono stati esclusi per... cosa esattamente?
Probabilmente entro sera saprò la mia sorte. 
Su mia richiesta (perché in Italia nessuno fa qualcosa se non sotto richiesta esplicita) mi arriva una mail:
"In riferimento alla segnalazione pervenuta dalla S.V., si chiede di inviare a questo indirizzo mail, entro la data odierna, una scansione del proprio titolo di studio." 

Cioè, fatemi capire... 
Prima mi dite: "ok, tutto bene, vai così che ce la puoi fare."
Poi: "no, mi dispiace, per noi è NO."
E ora: "vediamo un po' valà... però attenta che se non ti sbrighi ti eliminiamo."

A parte che, dopo aver letto quello che ho letto (aria fritta, bla bla bla bla etc.) mi è anche passata la voglia di studiare, figuriamoci d'isegnare.
Oltretutto quelli che conosco che insegnano, loro stessi mi dicono che la Scuola fa abbastanza pena. 
Per non parlare degli adolescenti che potrei avere in classe.

Sì, insomma... riusciranno i nostri eroi?

    

mercoledì 23 gennaio 2013


"Si educa con ciò che si dice; di più, si educa con ciò che si fa; ancor di più, si edica con ciò che si é".
 

lunedì 21 gennaio 2013

Conversazioni


Uno

E: "E comunque, secondo me, i gay sono malati"
E: "Beg you pardon? (che starebbe a dire: ma che caxxo stai dicendo?)"
E: "Sì, insomma, malati. Hanno un gene difettoso. Un po' come i down"
E: "E, sempre secondo te, andrebbero curati..."
E: "No, non in quel senso. Non dico che sia una brutta malattia..."
E: "... e se fosse tua figlia?"
E: "Ah, mia figlia non è di certo gay..."

Due

S: (4 anni e mezzo) "Sai, mamma, non sono più fidanzata con A. Ora lo sono con Y."
T: "Ah... "
(Y. è un compagno di S. Mamma e papà non sono italiani e sono mussulmani. La mamma porta sempre il cappello, l'amica il foular. Y. e la sorella J. sono due normalissimi bambini.)
S: (mamma di C:) "Per me, a priori, è no. Che appena si sposa le fanno mettere il velo e dovrà fare le preghiere tre volte al giorno. Come minimo."
E: "Sarà ma io non ci vedo niente di male"
S: "E se fosse tuo figlio?"


Alla fine il busillibus si condensa in una sola frase: "E se fosse tuo/a figlio/a?"

domenica 20 gennaio 2013


Da qualche tempo, ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo.. Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano.. Fare l'amore, spettina. Ridere a crepapelle, spettina. Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina. Toglierti i vestiti, spettina. Baciare la persona che ami, spettina. Giocare, spettina. Cantare fino a restare senza fiato, spettina. Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili .. Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati. Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire... Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria... Ecco la raccomandazione a tutte le donne: Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta. Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio. Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!