lunedì 7 maggio 2012

Un luogo incerto





Adamsberg parcheggiò l'auto di fronte al mae, quando la strada cominciò a diventare sabbiosa. I suoi orologi e l'altezza del sole indicavano più o meno le sette e mezzo. Spiaggia liscia, distesa deserta, con gruppi di uccelli bianchi e silenziosi.
Scese senza far rumore. Il mare calmo e l'azzurro intatto del cielo gli sembravano molto provocatori, poco in sintonia anche con il suo stato d'animo nei confronti di Zerk: agitazione, stordimento, che spuntavano come sciocchi fili d'erba su un mucchio di macerie. Sarebbe stata più adatta una selvaggia tempesta sull'oceano e poi, quella mattina, un cielo coperto, dove non si distingue la linea dell'orizzonte. Ma la natura decide da sé, e se imponeva quell'immobile perfezione, lui era pronto a interiorizzarla per un'ora.

- Plog, - disse.

sabato 5 maggio 2012

Revival

Impressionante...
Girare per la rete e ritrovare uno con cui chattavo sul mitico Icq più di venti anni fa.

gosh!

mercoledì 2 maggio 2012

Passami il sale



Se prima pensavo di non capire la politica, adesso ne so anche meno e quello che so è quello che c'è veramente.
Tanta tenerezza per Clara Sereni quando parla come mamma. Mi ricorda molto una mamma di un mio compagno delle elementari che credo avesse lo stesso problema psicologico.
Mi piacerebbe leggere il suo 'Casalinghitudine'.

lunedì 30 aprile 2012

A.D.


Tutti hanno un'Amica Depressa ed eternamente insoddisfatta.
A volte è personale e non cedibile. Altre volte, per fortuna, è condivisibile.
Di regola la A.D. si lamenta di una vita che non le piace, di un amore finito male (o mai cominciato se non addirittura a senso unico), della salute che non c'è e di chi più ne ha più ne metta.
La mia personale A.D. la condivido volentieri anche se chi venisse coinvolto non credo ne sarebbe molto contento.
E' la classica persona che, alla domanda 'Come va?' risponde perentoriamente e certamente con una serie di spiegazioni del perché la sua vita non va bene.
Ad un tuo 'ma sparati un colpo' pensato sottovoce potrebbe venirti a mente che la A.D. ha avuto in famiglia qualche caso di morto auto ammazzato o quasi e indi taci per mai più profferire verbo.
La giornata con una A.D. può anche passare piacevolmente, fino a quando la A.D. non si ricorda del perché è una A.D. e a quel punto decidi che è ora di andartene a casa o di cercare al più presto un diversivo. Un po' come con un bambino capriccioso.
Spesso la A.D. non sa di essere una lagna completa e profferisce frasi come: 'meno male che io trovo sempre il bello nelle cose' al che non sai se scoppiare a ridere o a piangere.
Se per caso ti capita di lamentarti di un dolorino o di una situazione non proprio felice della tua vita la A.D. interviene con un 'ah sai come ti capisco, figurati che io... (riempire a piacimento con vostre lamentele).
Pur di non sentire per un po' una A.D. saresti disposta a inventarti trasferte in Siberia o nel Burgundi, salvo poi sentirti una traditrice per averla abbandonata al suo triste destino perché, in fondo, è una tua Amica e a volte anche tu sei stata una A.D. e l'unica che ti ascoltava era lei.

in fondo siamo tutte un po' A.D.




lunedì 6 settembre 2004

Week end collinare

Questo we siamo dovuti letteralmente scappare dalla città. Il Martirio, poretto, non ce la faceva più a respirare per la forte allergia che si è scatenata subito dopo l'arrivo dalle vacanza. Ovviamente, non è che dia ascolto alla cara mogliettina che gli dice di prendere qualcosa, che ne so un'antistaminico ... e così 4 notti senza dormire l'hanno convinto che era meglio cambiare aria. E così è stato. E' arrivato venerdì sera alle 19.30 (caso mooolto raro) e siamo subito partiti dopo un piatto di spaghetti. In collina la cosa sembrava migliorare ma non di molto. E così, complice anche S. che insieme a C. è venuta a trovarci per una grigliata il sabato a pranzo, gli abbiamo propinato un antistaminico generale. Ovviamente ha fatto effetto e sabato notte ha dormito un po' meglio visto che ci siamo svegliati alle 11. Domenica invece frettolosa e rientro a Milano prima del tempo per una svista del Martirio che venerdì sera all'Iper di Voghera, date le pessime condizioni e il poco uso del bancomat, lo ha dimenticato alla cassa. E così corsa a casa, telefonata al numero verde e, questa mattina, visitina alla Questura per la denuncia di smarrimento.
Posso fare la bastarda e godermela se è successo a lui, solitamente "Mr Perfettino"? Di solito queste cose capitano a me ... 90 volte su 91. jejejejejejejejej!

giovedì 2 settembre 2004

W la pizza!

Ieri sera cena tra amici. Fabio e Lorena (altresì chiamata la Vispa) sono venuti a trovarci con i loro bimbi Alessandro e Aurora. Con noi si è fermata anche Laurina che era venuta a trovarmi nel pomeriggio. E ho fatto la pizza. E che pizza! Questa volta sono stata veramente brava e le ho farcite per benone, così sono venute belle morbide e golose:
1) pizza prosciutto cotto e olive nere
2) pizza carciofini, cipolline e funghetti
Il tutto quasi sommerso da mozzarella fumante. Erano belle sottili così, appena messe in forno, si sono cotte al volo
I due bimbi sono stati bravissimi. Aurora fa un anno il 26 di settembre, Alessandro ne fa 3 il 27 di dicembre. E pensare che Fabio e Lorena neanche ci pensavano ad avere figli. Lei è rimasta incinta "per sbaglio" e, subito dopo la nascita del primo, anche della seconda. Così si fà !!! Ovviamente Alessandro è gelosissimo della sorellina. C'è stata una scena tipo "tragedia greca" verso fine serata: Lorena aveva in braccio Aurora che stava per addormentarsi e Alessandro la tormentava con carezze e pugnetti. Fabio gli ha dato uno scapaccione e se l'è preso in braccio. Non l'avesse mai fatto! Urla disperate e lacrimono enormi che scendevano sulle guanciotte. E, immancabilmente, la litania "maaammmaaa maaammmaaa". Gelosone!