giovedì 25 luglio 2013

Bambini

Competizione

Sotto l'ombrellone, un pomeriggio qualunque:
Bimba: "Mio papà ha comprato la macchina nuova."
Bimbo: "Mio papà ne ha comprate 20. Tutte sportive." (e inizia a sciorinare tutte le auto sportive possibili con una erre moscia si gli si arrotola sulla lingua)
Bimba: (dopo aver ascoltato e aspettato che il bimbo se ne andasse) "E comunque la macchina del mio papà è più bella delle sue."


Amore

ilPupone mi si avvicina e mi schiocca un bacio sulla bocca. Dopo un po' si allontana, disgustato.
ilP: "I tuoi baci non mi piacciono più."
Io: "Ah no? E perché?"
ilP: "Perché io non sono innamorato di te. Solo di Marika."
Io: "Ah, bene."
Con faccia sorniona si avvicina e mi schiocca un altro bacio.




giovedì 18 luglio 2013

vacanze con ilPupone 3

Oggi prima giornata di tempo veramente nuvolo. In venti giorni che siamo qua ha fatto si e no quattro gocce, un paio di fulmini, altrettanti tuoni e finita lì.
Ora delle 17 era già tornato il sole. A quanto pare Borghetto è un'isola felice nella Liguria (ma non diciamolo troppo forte...).
Domani sera si griglia in spiaggia (il nosyto bagnino ha miracolosamente organizzato, dopo quasi vent'anni d'attesa) e si spera di fare un bel bagno sotto la luna nascente.
Altra cosa che si aggiungerà a quelle fatte finora dal Pupone (e dico poco) tra cui:
- fuochi d'artificio a Pietra Ligure
- trasferta serale a Toirano dove il e una mamma abbiamo ballato e sudato dopo un apericena e i rispettivi pupi hanno giocato a nascondino, ce l'hai, 123 stella e pallone nel bel mezzo di un porticato antico davanti a una bellissima chiesa.
- due uscite al cinema all'aperto dove abbiamo visto l'Era Glaciale 4 (carino ma un po' ripetitivo ormai) e I Gladiatori di Roma.
- uscita serale alla sala giochi (quella praticamente ogni sera)
etc. etc. etc.

IlPupone è il compagno ideale. 
Ci piacciono le stesse cose da mangiare quindi nessun problema con il cibo.
in spiaggia è ormai autonomo con maschera, pinne e tavola mentre io mi faccio la mia nuotata quotidiana fino alla boa e ritorno
alla sera e nei tempi di pausa lui ha il suo Nintendo e io il mio cellulare o un libro
al mattino ci si alza non prima delle 9 se non più tardi e alla sera si fanno le ore piccole

meglio di così...

domenica 7 luglio 2013

vacanze con ilPupone 2

Babbo è tornato a Milano e ci ha lasciato bicicletta e monopattino.
IlPupone sembra un imbucato alle feste. Appena vede qualcuno che fà gruppo, si avvicina e origlia. Ha praticamente salutato tutta la spiaggia e ogni tre per due indica qualcuno e dice: "Quello... è mio amico. Ciao, amico!".
La sua maggiore occupazione durante il giorno (a parte rotolarsi in mare con la maschera) è sistemarsi sotto la torretta del bagnino a rompere sassi insieme alla sua Ombra (il vicino di casa).
Hanno anche un'aiutante: la sorellina, di tre anni, dell'Ombra. Una squadra perfetta.
Ieri pomeriggio, piccolo imprevisto: lampi, tuoni e una bella lavata. Tra il fuggi fuggi generale, siamo riusciti a ripararci in cabina. Come una vera Mary Poppins ho tirato fuori dalla borsa il gameboy, un pacchetto di dixi, una bottiglietta d'acqua e un libro.
Mezz'ora di pioggia battente e grandine chiusi in cabina e il Pupone dice: "mamma... mi scappa la c***a".

Che dire, non ci facciamo mancare niente, noi.

giovedì 4 luglio 2013

vacanze con ilPupone 1

Ormai ha 5 anni e mezzo.
Considerato che due mesi fa, sempre qua, è arrivato in spiaggia da solo...
Abbiamo deciso (la mamma ha deciso) che faremo 1 cosa al giorno. Della serie 'trenino', 'sala giochi' e 'gonfiabili'.
Ieri ha ottenuto un giro sui tappeti elastici (quelli con l'imbragatura, per volare in alto).
Oggi ha fatto amicizia con i vicini di ombrellone (e di casa, manco a dirlo, qua e a Milano) e si è fatto un giro in sala giochi.
Pranzo veloce, in casa; cena fuori. Ci trattiamo bene, noi.
Mezz'ora fa la prima sorpresa: Mamma ha dimenticato le chiavi di casa. Per fortuna abbiamo vicini/amici previdenti.

Niente male per il primo giorno...

venerdì 14 giugno 2013

Il tenente Sturm

"E' una caratteristica tipica dell'ebbrezza da alcol. Ma si avvertono cento volte al giorno desideri che affiorano dal fondo del cervello e poi passano. Si vorrebbe scoppiare in una risata insensataa, picchiare un pugno sul tavolo, stabilire un contatto con un altro uomo rivolgendosi a lui bruscamente o amabilmente. A volte si prova anche il desiderio di fare una smorfia, di toccarsi il naso con la punta della lingua o fischiare una melodia folle. E magari, quando ci si trova da soli nella propria stanza, si assecondano addirittura queste voglie. In presenza di qualcun altro, però, si cela dietro la maschera delle convenzioni questa danza delle brame che aspirano incessabilmente a manifestarsi.
E' appunto questa inibizione che viene meno sotto l'effetto dell'alcol. Ci si mostra senza veli. Questo non significa che con ciò si riveli la propria essenza autentica, perché l'essenza autentica di un uomo è qualcosa di cui ci si può fare un'idea tanto poco come è possibile rappresentarsi la cosa in sé. le personalità perdono però il loro guscio e si confondono insieme più facilmente. I sentimenti entrano in contatto immediato, non vengono più separati da atteggiamenti come la cortesia, la riflessione, la timidezza e il ritegno. Ci si scambia amichevolmente manate sulle spalle, se se ne ha voglia, oppure, se si tratta di una fanciulla, le si passa la mano attorno alla vita. Si lasciano fluire i sentimenti. Si ha questa sensazione: solo nell'ebbrezza, solo in questo attimo che si vorrebbe fermare, la vita ha qualche valore."


mercoledì 5 giugno 2013

L'assenza

L'ho ritrovata.
Era lì sotto i miei occhi già dal giorno in cui l'ho persa. Sul marmo del mobile in bagno.
E' che aveva lasciato il segno, sul pollice. Un cerchio sottile più chiaro e leggermente infossato.
Ho l'abitudine di spostarla con le altre dita, un giochetto fatto sovrappensiero e in quel momento mi ero accorta di averla persa.
Ora che è tornata sul suo leggitimo dito, non la sento quasi più, fa parte di me come glia ltri due anelli.
E' solo quando non c'è che mi accorgo della sua assenza.

Quante cose diamo per scontate...

lunedì 3 giugno 2013

La sicurezza degli oggetti

L'ho persa di nuovo.
La fede.
Quella che porto al dito, intendo.
Anche se questa volta non è quella fede ma una fedina d'argento che portavo al pollice sinistro per un pizzico di vanità, io che non indosso altro che le mie fedi.
Tra l'altro non è neanche la prima di fede che perdo.
Due volte ho perso quella matrimoniale.
Una volta aspettando la metropolitana. Ritrovata per puro caso sull'orlo della pensilina. Come per dire, occhio che siete sul baratro.
La seconda volta quando è nato Stefano. Il quasi neo papà mi disse di consegnargliela casomai mi gonfiassi durante il parto. Detto fatto, si volatilizzò per tre mesi, tanto che alla fine me ne sono fatta regalare un'altra. Poi, dopo la latitanza, mio suocero la ritrova in mezzo a delle guarnizioni per un rubinetto. Sa il diavolo cosa ci faceva lì.
La fedina d'argento invece l'ho persa ben tre volte.
La prima al supermercato. Tra una zucchina e un peperone è sfilata via. Me ne sono accorta alle casse e sono tornata dalle zucchine. Un ragazzo stava facendo le pulizie e l'aveva ritrovata. Fortuna.
La seconda in casa. Facendo pulizie o giocando con il pupo. Ed è finita sul pavimento nella cameretta. Quella volta l'ho ritrovata.
Questa volta invece è sparita davvero. Il problema è che non so dove. Me ne sono accorta venerdì dopo la palestra quando sono arrivata a casa e mi sono fatta il bagno. Il dilemma è dove? In palestra? Non c'è più speranza. In casa? Ho cercato ma niente.
Mi sa che questa volta l'ho proprio persa.

Forse certe cose sono fatte per essere perse...