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lunedì 28 maggio 2012

Giornata S. Paolo

Mattinata trafficata al S. Paolo.
Alle 10 avevo appuntamento con il Dr. Lozza per una visita O.R.L. (Otorinolangoiatra per i novelli come me). All'Amplifon mi avevano detto di andare al 9° piano. Arrivo all'entrata dell'Ospedale e leggo le indicazioni per trovare l'ambulatorio. Nessuna traccia di O.R.L. Chiedo al custode che mi manda all'8° piano, sezione B. Prendo l'ascensore (che, come in tutti gli ospedali, è un terno all'otto) e arrivo al piano 8. Leggo: 'Reparto maxillo-facciale'. Di ambulatorio O.R.L. ancora nessuna traccia e sono già le 10 passate. Decido allora di salire, a piedi questa volta, al piano 9. Leggo: 'Centro per l'epilessia e Clinica del sorriso'. neanche qua. Allora si torna giù di sotto e si aspetta. Chiedo a un infermiere dov'è l'ambulatorio dell'otorino e lui mi indica una stanza vuota. Aspetto. E sono le 10.15. Alle 10.20 mi decido, finalmente, a chiedere a un chirurgo di passaggio. "Il Dr. Lozza è al 9° piano". Bene! Torno su di nuovo. Noto il cartello 'Otorinolangoiatra' che non avevo visto prima, l'ufficio medico, l'ambulatorio e la segreteria tutto insieme. Urrah! Sono ormai le 10.30. Mi metto come un avvoltoio di fronte alla porta aperta della segretaria e aspetto che la poveretta finisca almeno 4 telefonate a raffica. La signora, molto gentile, chiama il Dr. Lozza (che mi stava cercando in giro per l'ospedale) che compare 5 minuti dopo. In meno di mezz'ora la visita è fatta. I timpani sono in buono stato, il problema è interno, probabilmente causato dalla forte anestesia per il mio intervento di scoliosi di vent'anni fa. Per maggior sicurezza va fatta una Risonanza Magnetica. 
Ringrazio il Dr. Lozza e, prima di andare a pagare la visita e prenotare la MRI, scendo al 7° piano a salutare i 'colleghi' A.b.i.o. (con una mezza promessa di tornare anche io a settembre).
Eccomi finalmente alle casse. Per pagare non c'è fila (98 euri) e me la cavo in un baleno. Tutt'altra storia per la prenotazione. Prendo il biglietto e aspetto. Il display segna 170, il mio numero è 239. Un po' di attesa poi un salto al bar a prendere un panino e una bottiglietta d'acqua. Tempo di leggere un po' sul Kindle e di guardarmi in giro. Tornando dal bar leggo che per gli esami prescritti dopo una visita odierna ci vuole la lettera C. Io ho la A. Mannaggia! Riprendi un altro numerino. Il display segna 87, il mio è 110. Aspetta ancora e fai la gara a chi arriva prima, la A o la C? Vince la A! Mi avvicino allo sportello e la signora dietro al vetro mi dice: "Le prestazioni di Medicina Nucleare vanno prenotate direttamente in ambulatorio. Piano -2" (e noi eravamo a -1). Rassegnata vado al piano -2, Medicina Nucleare. Davanti a me solo un signore che, appena sente la frase "radioattività, stare lontano da bambini e donne incinte per almeno un giorno dopo l'esame che dura dalle 3 alle 4 ore" si caga sotto e chiede delucidazioni, spiegazioni, di tutti e di più e se ne va dopo mezz'ora. Io, sorridendo, mi avvicino allo sportello e alla signora dietro al vetro che durante la conversazione con il signore mi lanciava sguardi come per dire "ah, stì uomini paurosi" e il "mi scusi, sa". La signora, puntualmente (ormai ci avevo fatto il callo9 mi dice: "Per questi esami si va direttamente in Radiologia non qua". Vabbè, come non detto. 
Finalmente, in Radiologia, mi danno un appuntamento per il 3 settembre e mi riempiono di scartoffie da compilare e un esame del sangue da fare.
Ce l'ho fatta.
Trionfante esco nell'aria maggiolina e calda. Sono le 13.00.


Mi chiedo: la mia prima MRI. Sarà come essere in un episodio del Dr. House. Cool!


venerdì 23 luglio 2004

Orgoglio e passione

Questa mattina la vicina mi ha vista andare via alle 8 di mattina e, curiosa come al solito, mi ha chiesto dove andavo. Io "a fare volontariato". Non mi capita molte volte di essere orgogliosa di me stessa ma questa mattina lo ero proprio . Ieri mi è anche arrivata una lettera che diceva che il mio tirocinato all' A.b.i.o. è finito e che quindi da ora sono una volontaria a tutti gli effetti
Finalmente!!!!! Questa notte si parte per il mare e per l'incontro con i Bcers  Alla fine il conteggio finale è di 9 persone tutte a casa nostra a dormire sabato notte. In dettaglio saranno:
  1.  Vesna e Pulp da Torino
  2. ilClaudione da Milano
  3. Frine da Piacenza
  4. Invisigot da Torino
  5. Aicha e moroso da Milano che avranno la tenda e si metteranno in terrazza 
Bello bello bello non vedo l'oraaa!!!!! Il programmino prevede grigliata in terrazza e bagno a mezzanotte!!!! Goduriaaaaa!!!!

Un bacione a BL che ieri sera ho incontrato in MRC e con cui ho fatto una bella chiacchierata. Grazie stella

p.s. giuro che questa volta rimango ferma qua per un po'  Avete notato che i post sono tornati nei ranghi? Misteri di Explorer!

venerdì 20 febbraio 2004

Cavalli...

Questa mattina, come tutti i venerdì, turno all' A.B.I.O.
Giornata particolare oggi poichè i ragazzi non potevano fare la terapia a cavallo (causa lavori di ristrutturazione che avrebbero letteralmente terrorizzato i cavalli con cattive conseguenze) ed erano quindi relegati ai lavori a terra che, solitamente, consiste nel tagliare le carote e le mele che poi nel pomeriggio vanno date agli animali.
Di solito cominciamo verso le 9.00 ma questa mattina, vuoi le assenze per malattia, vuoi quelle per eventuali "settimane bianche", abbiamo iniziato alle 10.00 e così ho potuto assistere all'allenamento dei cavalli. Certo è che vederli calmi e che sgambettano mentre fanno la terapia con i ragazzi è una cosa ma vederli mentre corrono .... ci si rende veramente conto della potenza che hanno in quei muscoli. Roba da spavento ! E mentre correvano S. e G. facevano dei rumori con la bocca che sembrava muoverli sempre di più.
Dopo la corsa, una bella pulizia ... prima la strigliata con le spazzole di plastica dura e poi con quelle più morbide, in modo da togliere la terra che si era accumulata nel mantelloo (eh si perchè, prima della corsa i cavalli si erano stravaccati per terra ... )
E così docili ! il che non l'avresti mai detto, vista l'energia che avevano scatenato prima ...

E pazienti

Oggi i pazienti erano solo tre e mancando l'esercizio a cavallo, abbiamo fatto con loro i lavori "a terra" ...
Di solito si tagliano le carote e le mele, la pappa dei cavalli. Ovviamente la cosa dipende dall'età del bambino e dalle sue capacità motorie ... oggi fortunatamente, due dei tre pazienti, erano in grado di tagliare e siamo riuscite a finire tre dei soliti quattro secchi.
Dopodichè, per sostituire la terapia a cavallo, abbiamo organizzato un tavolo apposito dove abbiamo sistemato delle schede informative che i pazienti dovevano riempire. Il tema delle schede era improntato sull'identità della persona che le compilava e il suo rapporto con il cavallo che usa per la terapia e così io e Sonia da una parte, Orsola dall'altra, ci siamo dedicate a due ragazze diverse.
Le domande variavano dal nome del paziente (cosa che non tutti i pazienti dell'Ippoterapia sono in grado di dire) al colore del cavallo, a cosa si indossa quando si fa la terapia, fino alle varie figure di volteggio che vengono insegnate.
Anna ha fatto la parte del colorare e ritagliare i disegni dei vestiti, per poi appiccicarli sulla figura di un bambino ... un pò come il classico gioco di "vesti la bambola di carta". Abbiamo così imparato che quando si va a cavallo s'indossano guanti, stivali, giacche, pantaloni comodi e il cap :o)
Angela invece con Orsola si è dedicata alla descrizione dei vari passaggi che fa con il cavallo, dallo slalom dei birilli alla volta e il circolo.
E quando mi dicono "ma com'è?" io rispondo che è bello, soprattutto quando i genitori dei bambini ti ringraziano per quello che fai, per aver fatto fare al loro bimbo o bimba una cosa che, magari, a casa non avrebbe mai fatto :o)