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sabato 29 settembre 2012

Insciallah


Che ci piaccia o no, che lo si voglia o no: ecco il punto. Insuperbiti dagli schemi presuntuosi d'una cultura che in nome del razionalismo si vanta e si illude di spiegare tutto, distratti dal sacrosanto bisogno di sentirci padroni di noi stessi, non ci accorgiamo d'essere alla mercé d'una logica a noi estranea e per noi incomprensibile. Rifiutiamo insomma il mistero che gli antichi chiamavano Fato o Destino, ci raccontiamo che non esiste, e con buona ragione: è odiosa la parola destino. E' il simbolo d'una potenza che offende il concetto di responsabilità, la libertà di decidere secondo il nostro giudizio o i nostri desideri, il diritto di scegliere la nostra vita. Inoltre cela in sé il rischio della rinuncia, della rassegnazione. Sia-fatta-la-volontà-di-Dio, amen. Invece il destino esiste, purtroppo. Sta in ciò che definiamo Caso, coincidenze fortuite, e, per usarci a suo arbitrio si serve degli strumenti più insospettabili. Una frase insignificante, un incontro banale, un giocattolo innoquo. Una gioia, un dispiacere, un'amicizia, un amore, una bomba. E da ultimo ce ne convinceremo fino a rabbrividirne.



lunedì 11 giugno 2012

  



"Solo in età adulta avrei imparato a non scappare dalle bare ancora aperte. E avrei scoperto che i morti rimpiccioliscono. Quasi che l'abito d'ossa si restringa di un paio di misure, dopo che lo spirito ha smesso di alitargli la vita.
I morti rimpiccioliscono e i sopravvissuti incattiviscono, come innamorati respinti. Sono offesi con il mondo che non soffre quanto loro."


"No essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più. Nelle infatuazioni a senso unico l'oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo, si interrompe brutalmente il flusso di energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa d'indefinito."

"Gli affetti dell'infanzia si imprimono nel cuore come tatuaggi indelebili. Quando sembrano morti sono solo svenuti. E possono riprendere a vivere senza bisogno di troppe spiegazioni."

"Succede a noi che  ospitiamo Belfagor nello stomaco. Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando  per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo.
Molte frasi attribuite ai personaggi storici sono state inventate dai loro biografi. Eppure le citiamo con convinzione. Per rassicuraci dei nostri pregiudizi, leggiamo e ascoltiamo solo chi già la pensa come noi. E ci lasciamo cullare la mente da storie fasulle e versioni tranquillizanti, interpretando la realtà in forma mitica e i miti in forma letterale.
L'intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi."








lunedì 19 luglio 2004

Canzoni nella notte

Sentita ieri sera su "Radio Reporte - Night in classic" di ritorno da Restegassi

Non è nel cuore

La prima volta che ho fatto l'amore
non è stato un granché divertente
ero teso ero spaventato
era un momento troppo importante
da troppo tempo l'aspettavo
e ora che era arrivato
non era come nelle canzoni
mi avevano imbrogliato

Ma l'amore
non è nel cuore,
ma è riconoscersi dall'odore.
E non può esistere l'affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si può farne senza
devi avere un po' di pazienza
perché l'amore è vivere insieme
l'amore è sì volersi bene
ma l'amore è fatto di gioia
ma anche di noia.

E dopo un po' mi sono rilassato
e con l'andar del tempo
ho anche imparato
che non serve esser sempre perfetti
che di te amo anche i difetti
che mi piace svegliarmi
la mattina al tuo fianco
e di fare l'amore con te
non mi stanco
ci vuole anche del tempo
ma lo scopo è conoscersi dentro.

E l'amore
non è nel cuore
ma è riconoscersi dall'odore.
E non può esistere l'affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si può farne senza
devi avere un po' di pazienza
perché l'amore è vivere insieme
l'amore è sì volersi bene
ma l'amore è fatto di gioia
ma anche di noia.